Error message

  • Notice: Undefined property: XMLTag::$places in Box->parseTimeSeriesXml() (line 388 of /var/www/sebeto-drupal/sites/all/modules/ccmmma_weather/MeteoBox/box.inc).
  • Notice: Trying to get property of non-object in Box->parseTimeSeriesXml() (line 388 of /var/www/sebeto-drupal/sites/all/modules/ccmmma_weather/MeteoBox/box.inc).
  • Notice: Trying to get property of non-object in Box->parseTimeSeriesXml() (line 388 of /var/www/sebeto-drupal/sites/all/modules/ccmmma_weather/MeteoBox/box.inc).

Il Progetto

1. Introduzione

Il progetto Sebeto ha come finalità la creazione di un’infrastruttura informatica in grado di fornire risorse produttive per valorizzare i prodotti applicativi di tipo web application provenienti dalle attività didattiche avanzate degli studenti di ogni grado (triennale, magistrale, dottorato) dell’Università di Napoli Parthenope, tramite il supporto alla produzione e gestione di portali web. Il progetto tende a creare un sistema completo e integrato per la pubblicazione su internet con lo scopo di aumentare la visibilità dei prodotti sia a livello di Ateneo sia, quando opportuno, a livello esterno.

2. Progettazione

I criteri progettuali adottati fanno leva su un analogo progetto sperimentale avviato a latere del corso di Tecnologie Web edizione 2010-2011, Corso di Laurea in Informatica (triennale) e Informatica Applicata (magistrale), Facoltà di Scienze e Tecnologie.

2.1 Analisi delle funzionalità

I servizi offerti tramite la realizzazione del progetto Sebeto sono così sintetizzabili:

  1. Pubblicazione di siti web accessibile tramite la connessione di ateneo
  2. Supporto tecnologico open source (Apache, PHP, MySQL)
  3. Supporto tecnologico proprietario (IIS, Asp.NET, SQL Server)
  4. Strumenti web based per la gestione degli spazi web (myPHPAdmin, aspNetEnterprise Manager, Accesso remoto ai file) 5. Sistema per la condivisione di file (iFolder)

2.2 Analisi dei requisiti

I seguenti requisiti funzionali devono essere garantiti dalla realizzazione del progetto

  1. Affidabilità: il sistema deve essere costituito da componenti hardware dedicate alla produzione e non al funzionamento occasionale. Deve essere garantito il backup elettrico, il mantenimento dei dati e l’ambiente idoneo al funzionamento del sistema.
  2. Sicurezza: il sistema di autenticazione degli utenti deve essere integrato con quello di ateneo sia per quanto riguarda l’accesso come personale docente e non docente, sia riguardo a quello come studente.
  3. Efficacia/Efficienza: hardware e connessione di rete devono garantire il funzionamento conveniente del sistema
  4. Compatibilità: gli utenti devono poter produrre le loro creazioni usando architetture di tipo libero o di tipo proprietario

3. Hardware e software necessari

L’architettura hardware è costituita da 3 server di tipo rack interconnessi tramite network ad alte prestazioni alla rete di ateneo ed opportunamente dimensionati in modo da garantire le funzionalità offerte in maniera ottimale:

  1. Server web Apache/PHP/MySQL: 2 CPU Intel Xeon 6 core, 48 GigaRAM, HD di sistema, 4 HD Sata da 2 TB configurati in raid 10, Sistema operativo Linux Server, stack FOSS
  2. Server web IIS/ASP.NET/SQLServer: 2CPU Intel Xeon 6 core, 48 GigaRAM, HD di sistema, 4 HD Sata da 2 TB configurati in raid 10, Sistema operativo Windows Server, stack IIS
  3. Server iFolder: 2 CPU Intel Xeon 6 core, 48 Giga RAM, Hard disk di sistema, 8 HD Sata da 3 TB configurati in raid 10, Sistema operativo Linux Server, iFolder

Caratteristiche software:

  1. Uso di software open source (tranne nel caso del server 2), uso limitato della personalizzazione, integrazione nei servizi di ateneo.
  2. Autenticazione integrata basata sui servizi di ateneo (es. RADIUS)
  3. Domini web del tipo http://web.uniparthenope.it/[matricola|utentemail]/[win|linux] . Landing gestito dal server 1 ed eventuale redirect sul server 2.

Funzionamento di default definibile dall’utente attraverso pannello di controllo. Possibilità, previo autorizzazione del CdC a promozione a dominio di terzo livello con nome simbolico. Esempio: Lo studente di matricola 111111111 crea un’applicazione web di interesse di ateneo.
Attraverso apposito modulo interattivo chiede di poter attivare l’applicazione xyz in modo tale che http://xyz.uniparthenope.it punta a http://web.uniparthenope.it/1111111111/linux/ 4. Gestione delle quote disco per server 1, 2 e 3

4. Vantaggi e produttività

La disponibilità di un’infrastruttura di questo tipo consente di innescare un circolo virtuoso di produttività grazie alla possibilità per gli studenti di mostrare i propri prodotti sulla rete. tramite il sistema di autenticazione integrato e la scrittura di una policy che gli utenti devono accettare per usufruire dei servizi, si trasferisce la responsabilità dei contenuti dal fornitore del servizio ai singoli produttori di materiale interattivo (cfr. recente giurisprudenza).
La possibilità di usufruire di un sistema di backup personale semplice e interattivo basato su iFolder consente di diminuire l’uso massiccio attualmente fatto del servizio parzialmente libero denominato Dropbox. Questo servizio, per quanto caratterizzato da una grande qualità, è pur sempre basato sul trasferimento di documenti su di un sito esterno.
L’esperienza maturata nella sperimentazione di un analogo servizio di fornitura di spazio web è forte di decine di interessanti produzioni da parte degli studenti (attualmente consultabili attraverso il portale http://sebeto.uniparthenope.it ).

5. Conclusioni e sviluppi futuri

Il progetto consente lo sviluppo e la disponibilità su internet dei prodotti software più innovativi prodotti dagli studenti nelle loro attività didattiche, stimolando gli studenti di ogni area culturale alla competizione e al miglioramento delle proprie competenze.
Un’evoluzione futura del sistema è la migrazione su di un cluster altoprestazionale ad architettura cloud per la gestione dinamica e a richiesta delle necessità elaborative. In questo modo gli utenti dell’Ateneo potrebbero disporre di macchine virtuali sempre in funzione, accessibili da ogni parte del mondo.
Questa evoluzione porterebbe ai seguenti risparmi:

  • eliminazione dei computer personali di tipo desktop,
  • eliminazione delle aule didattiche,
  • centralizzazione dell’elaborazione con conseguente risparmio energetico (alimentazione, raffreddamento);
  • possibilità di consolidamento delle macchine virtuali e spegnimento dei nodi non utilizzati.

Infine, è importante sottolineare che il progetto contribuisce a migliorare la visibilità dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope in campo nazionale e anche in campo internazionale.